Nuove idee o nuovi modi di pensare per la Logistica Urbana?

Vedere il mondo dei “trasporti delle merci” con nuovi occhi. Le abitudini sono sempre le più difficili da scardinare, anche se l’obiettivo è quello di migliorare le nostre città e renderle più vivibili. Difficile dire al titolare dell’impresa di lavanderia che ogni mattina entra in centro all’alba con il suo furgoncino e scarica la biancheria all’hotel, poi torna il pomeriggio a scaricare le tovaglie e poi torna la sera a prendere la biancheria usata (e fa così da anni), che potrebbe passare una sola volta e, magari attraverso tecnologie integrate, organizzare i propri spostamenti e anche ottimizzarli per perdere meno tempo, creare meno traffico e inquinare meno. E’ tutto un discorso di cambiare la prospettiva verso un contesto più coordinato e organizzato: le tecnologie e le innovazioni per migliorare i flussi degli spostamenti dentro la città non mancano.

Il Progetto Europeo Dorothy “Development of Regional Clusters for Research and Implementation of environmental friendly urban logistic” tratta di uno studio durato tre anni, dal 2013 ad oggi, orientato a migliorare la Logistica Urbana delle nostre città.

Come ha ricordato Marco Mastretta durante un meeting di progetto, la logistica urbana è un problema antico per le città: già nella “Lex Iulia” (45 a.c) Giulio Cesare aveva cercato di definire i regolamenti per ridurre o evitare qualsiasi congestione a causa della distribuzione delle merci all’interno di Roma, bandendo le consegne commerciali dalla città entro le ore 10. Tale legge nasceva dalle lamentele dei residenti per il rumore generato dalle operazioni di trasporto merci. Il problema a quei tempi era l’inquinamento acustico a differenza di oggi che la parola “inquinamento” ha moltiplicato le sue caratteristiche, che ora sono ambientali, idriche, atmosferiche, tutte nocive per la salute delle persone. E’ vero che oggi abbiamo moltiplicato anche gli strumenti per affrontare questa sfida.

21 azioni strategiche per migliorare la qualità della viabilità urbana

 

L’obiettivo del progetto Dorothy è stato delineare azioni strategiche da implementare nei prossimi anni per la Logistica Urbana.

Per produrre importanti cambiamenti è necessario pianificare, analizzare, studiare, riflettere e confrontarsi e Dorothy è servito proprio a questo. Dal progetto sono nate ben 21 azioni concrete per migliorare i trasporti delle merci con un impatto positivo sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dello stress, quindi per un aumento del benessere.

I partner coinvolti appartengono a quattro Regioni Europee: la Toscana per l’Italia, Valencia per la Spagna, Lisbona e Valle del Tago per il Portogallo, Oltenia per la Romania.

La Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione è stata capofila del progetto ed ha collaborato nel territorio con il Dipartimento d’Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze, il Comune di Firenze, la Regione Toscana, un gruppo di aziende Aleph srl, Liberologico srl, Metro srl.

Per esempio, le idee emerse, riguardano l’attuazione di un Piano Sostenibile per la Logistica Urbana, con una visione integrata rivolta al risparmio energetico, a una riduzione della congestione nelle aree urbane, a un minor inquinamento atmosferico e acustico, a una diminuzione di emissioni di gas serra, per una complessiva valorizzazione della qualità della vita urbana. Oppure la realizzazione di “Aree di Distribuzione di Prossimità”, ovvero dei luoghi di smistamento vicini al centro delle città, già esistenti in molti paesi del Nord Europa, dove vengono portati grandi carichi da consegnare, poi smistati per i trasporti nel centro attraverso veicoli elettrici, biciclette, mezzi silenziosi e non inquinanti. Nel progetto si parla anche di punti di distribuzione urbana per la consegna di piccoli pacchi e di come facilitare l’organizzazione tra gli operatori commerciali. Un’altra idea riguarda l’incremento e l’utilizzo virtuoso degli Open Data, a disposizione delle pubbliche amministrazione per la Urban Logistic.

Il JAP- Joint Action Plan è il documento prodotto durante il progetto che raccoglie tutte le azioni emerse.

Il cantiere è aperto per il futuro:

Il laboratorio Unifi di Marco Pierini, docente di Progettazione Meccanica e costruzione di macchine, si occupa di mobilità e lavora sulla progettazione di veicoli in termini di tecnologie, sicurezza e sostenibilità economica, ambientale, sociale. All’interno del progetto Dorothy ha svolto un’analisi dello stato dell’arte sulla Logistica Urbana del nostro territorio. La fotografia emersa è quella di un sistema molto migliorabile che può contare su nuove tecnologie informatiche ed elettroniche all’avanguardia e su modelli già sperimentati in altre città europee e mutuabili alla nostra realtà per fare grandi passi avanti.

“La formazione – ha sottolineato Pierini – è uno strumento potente per aggiornare le persone che lavorano nell’ambito dei trasporti, per fare conoscere e utilizzare le nuove opportunità legate alle tecnologie emergenti”.

Proprio legato alla formazione è nata l’idea di un Master Internazionale sulla Urban Logistic che vedrà la collaborazione congiunta delle quattro Università coinvolte nel progetto: Universidad Politécnica de Valencia (UPV), Universitatea din Craiova, Instituto Pedro Nunes, Associacao para a Inovacao e Desenvolvimento em Ciencia e Tecnologia, Università di Firenze.

Il Master è in via di progettazione, avrà un riconoscimento internazionale e un alto livello di qualificazione: si svolgerà in lingua inglese, con studenti e docenti internazionali, le sedi saranno dislocate nei vari paesi ed è prevista anche una parte di formazione a distanza.

Conclusioni

Come ci insegna Dorothy Gale, protagonista de “Il meraviglioso mago di Oz” di cui il progetto richiama il nome, forse, “per attraversare il centro delle città bastano delle scarpette d’argento”; per il resto i Cluster del progetto Dorothy hanno cercato di dare un contributo nell’ottica della “sostenibilità”.

Per Informazioni sul progetto:

  • Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione, Alessandro Monti alessandro.monti@unifi.it , Marco Scerbo marco.scerbo@unifi.it 
  • Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università degli Studi di Firenze, Prof. Marco Pierini marco.pierini@unifi.it 
  • Regione Toscana , Silvia Mazzoni si.mazzoni@regione.toscana.it
  • Comune di Firenze , Elisa Molino elisa.molino@comune.fi.it 
  • Aziende: Liberologico srl; Aleph srl; Metro srl
  • www.clusterdorothy.com

     

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